Stasera si mangia in cucina

Quante volte a casa, quando ci sono ospiti o occasioni particolari si dice “stasera mangiamo in sala da pranzo”? Bene, qualche sera fa, per festeggiare un compleanno, sono andata in una trattoria fantastica dove ho espressamente chiesto di “mangiare in cucina”. Altedo, Città Metropolitana di Bologna, trattoria Il Truciolo. Più che una cena è un’esperienza! Si tratta di una antica stazione di posta, con quatto piccole salette nelle quali sono sistemati i tavoli, arredate in modo rustico ma con tovaglie e piatti Tognana molto belli. Appena entri sei in cucina: i cuochi ti salutano mentre spadellano tortelli, cuociono cotolette e carne alla brace (quando torni a casa non hai addosso alcun odore di cibo grazie all’ottima aspirazione dei fumi). Il menù non c’è, viene il titolare a raccontarti i piatti del giorno: tagliatelle fatte in casa al ragù bolognese, tagliolini al limone, pennette alla vodka (molto anni ’80 ma buonissime), carne alla brace, arrosti vari e…dulcis in fundo…una cotoletta alla bolognese (cotoletta servita ricoperta di prosciutto e grana fuso) che non ha uguali!! Quando finisci il secondo e stai per decidere che dolce prendere, viene portato in tavola un piatto pieno di fette di torta di mele tiepida, offerta in attesa del caffè. Insomma, oltre a mangiare bene e tanto, si respira aria di tradizioni, di pranzo della nonna, di serate in famiglia! Non vedo l’ora di ritornarci durante le feste di Natale, scommetto che sarà memorabile.http://www.osteriailtruciolo.it/
   
    
    
    
 

Road Book da 3 ore a 3 giorni

Siete in partenza? Volete qualche suggerimento? Ci penso io! Vi preparo un ROAD BOOK personalizzato: da un elenco di semplici suggerimenti alla programmazione completa del viaggio, con tanto di hotel, ristoranti, luoghi e musei da visitare. Voi dovete solo scegliere fra escursioni o viaggi della durata da 3 ore a 3 giorni!Insieme al Road Book (che vi arriverà via mail), vi spedirò a casa un KIT da viaggio contenente materiale di vario genere (mappe, giochi per bambini, cosmetici, ecc.) scelto in base alla destinazione e all’età dei viaggiatori.

Scrivetemi per un preventivo: i costi variano da € 30 a € 60 per destinazioni in Italia; da € 50 a € 80 per destinazioni in Europa.

paolacoluzzitravel@gmail.com

  

Valsamoggia come Salsapariglia

Ieri ascoltavo Radio Deejay e Linus ha raccontato lo stupore di quando ha scoperto l’esistenza di Valsamoggia: “non assomiglia come nome alla Salsapariglia dei Puffi?”. Ad essere sinceri, pur abitando in Emilia Romagna, ho scoperto Valsamoggia solo poco tempo fa e mi è piaciuta subito! Si, perché spesso quando si ha un pò di tempo libero, un pò per pigrizia, un pò per piacere, si va a finire sempre negli stessi posti…

Dunque.

Valsamoggia è un comune che fa parte della Città Metropolitana di Bologna ed è un luogo pieno di storia, partendo da Matilde di Canossa, passando per la famiglia Estense, fino ad arrivare ad un elenco di personaggi illustri come pittori, scultori, sportivi, studiosi,  politici, combattenti in guerra e religiosi, accuratamente citati nel sito del Comune (bello ricordare i propri concittadini che in qualche modo hanno fatto storia, no?).

Tanti sono i borghi e i luoghi limitrofi da visitare, a piedi o in mountain bike, come Castello di Serravalle, Monteveglio, Bazzano (il cui nome deriva da Bacco, Dio del vino…), Crespellano e Savigno (www.comune.valsamoggia.bo.it).

Una cosa però vi voglio raccontare. Da quelle parti passa il Rio Marzatore, nella cui valle si possono trovare fiori protetti, come la SCILLA e il DENTE DI CANE. Proprio lungo la strada che costeggia il rio potete trovare una fonte speciale, dalla quale sgorga, pensate un pò, ACQUA SALATA, fin dall’antichità visitata in quanto ricca di proprietà curative.

Andate a farci un giro, approfittando per mangiare qualche specialità locale come tagliatelle ai fegatini di pollo, piatti al tartufo, gnocco fritto e altre delizie.


Agatha Christie è passata da punta San Vigilio

Sono stata accanita lettrice di Agatha Christie, collezionando nella mia libreria tutti i suoi romanzi. Una delle cose che mi è sempre piaciuta è l’atmosfera che riesce a creare, fatta di ambienti naturali idilliaci ma percorsi lo stesso da misteri misteriosi. Adoro le vecchiette con il golfino di lana, i colonnelli in pensione, le giovani con gli occhiali e il tailleur di tweed e le cameriere che si chiamano sempre Gladys, che popolano tutti i suoi romanzi. Ho scoperto un posto che avrebbe potuto essere scelto dalla Christie per un romanzo dal titolo “Assassinio nella limonaia” oppure “Unico testimone: un cigno”. Si tratta di Punta San Vigilio, sul Lago di Garda (http://www.punta-sanvigilio.it/), sin dal 1500 luogo dove attraccavano le imbarcazioni per far godere ai propri passeggeri molto spesso illustri -sono passati dalla camere della locanda re, zar, attori e statisti- i piaceri di un luogo incantato immerso nella natura. Se arrivi dalla strada, una volta parcheggiato, imbocchi una strada sterrata e arrivi ad un arco con merlature. In quel momento sai che stai per varcare un luogo unico. Ti trovi in un piccolo spiazzo sul quale si aprono le porte della locanda, di un piccolo negozio di oggettistica e di una limonaia m e r a v i g l i o s a: non si può entrare ma attraverso il cancello puoi vedere in lontananza una statua in stile classico e diversi vasi fra cui uno laccato blu veramente bello. Poi attraversi un altro arco e ti trovi nel piccolo molo con una distesa di tavolini dove prendere un aperitivo al tramonto (anche se io ci avrei passato la giornata) in compagnia di cigni bianchi e anatre selvatiche. Che spettacolo!!! 

P.s. Vi dico solo che sempre li, raggiungibile a piedi con una piacevole passeggiata, c’è una baia chiamata Baia delle Sirene…

   
    
    
 

Giumè, ristorante sull’acqua a Casalborsetti

Se passate per Ravenna (http://www.turismo.ra.it/ita/) o se abitate nelle vicinanze, non potete non passare per Casalborsetti, al ristorante Giumè (http://www.lidinordravenna.it/struttura/ristorante-giume-casalborsetti/).Perché più che mangiare, farete un’esperienza che sa di pesce e di mare.

Appena arrivate al canale che porta alla spiaggia vedete in lontananza il ristorante: si tratta di una di palafitta sul mare alla quale si accede tramite una rampa di legno. Una location meravigliosa perché si mangia proprio SUL mare. Ci sono andata diverse volte sia a pranzo che a cena e lo spettacolo è davvero unico in entrambi i casi. Se poi è una giornata ventosa, gli spruzzi delle onde del mare si infrangono nelle piccole finestre e ti viene subito da pensare che di li a poco salperai verso una lontana destinazione. Invece arriva una cameriera gentile che ti chiede se può portarti un’insalata CON o SENZA cipolla tropea. Si, perché il menù prevede solo pesce alla griglia, insalata (con quell’unica variante), sorbetto e caffè. Stop. Dico solo, ma in quella parola sono racchiuse tutte le varietà possibile di pesce fresco che il mare locale propone, con quel sapore da griglia che raramente puoi apprezzare al ristorante.


Appena ordinato acqua e vino, il proprietario ti accompagna a scegliere cosa vuoi mangiare e ti porta al cospetto di sua maestà la Griglia: ti apre diversi cassetti frigorifero dentro i quali c’è il pesce fresco: gamberoni, calamari, anguille, rombi, sogliole, soasi, gallinelle di mare, ecc… Appena hai scelto torni al tuo tavolo e aspetti che arrivino le delizie che hai ordinato. Io non so resistere all’anguilla ma ancora di più alle teste di calamari: croccanti e leggermente bruciacchiate. Yummy!


  

Una notte sull’isola Maggiore del Lago Trasimeno

È il 30 maggio, il sole scalda ma ancora non scotta. Arriviamo sull’isola (http://www.trasimeno.ws/isola_maggiore_it.html) prendendo l’ultimo traghetto disponibile delle 17.30 da Castiglione del Lago (PG). Ancora non sono previste tante corse perché non è iniziata la stagione turistica, così ci accorgiamo appena arrivati che fino al giorno dopo saremmo stati davvero pochi: i 17 attuali residenti e noi 3… In compenso l’isola è piena di fagiani e conigli che girano liberamente per le strade, nei giardini privati, sul molo, ecc…
  Provo una liberatoria sensazione di pace e serenità passeggiando per le stradine deserte, arrivando fino al punto più alto (circa 300 mt) e tornando giù fino all’appartamentino che ho prenotato (http://www.casavacanzeida.com/ida/it/), il tutto in meno di un’ora! Il sentiero è dedicato a San Francesco che sull’isola aveva trascorso una quaresima, lasciando impresse nella roccia le impronte dei gomiti e delle ginocchia. Ormai tutti i negozi sono chiusi, le poche persone che vi abitano sono in casa e il tramonto è bellissimo .

  

  

Lo ammiriamo dal ristorante L’Oso (http://www.ristoranteloso.com/) dove mangiamo da soli, siamo gli unici turisti in circolazione. La cena è davvero buona, tutta a base di pesce di lago: gnocchetti al ragù di pesce e spiedini di persico. Il mattino dopo ci viene servita la colazione direttamente sul piccolo molo privato del ristorante e di li a poco ricomincia il viavai di traghetti, ma noi ne approfittiamo per visitare il Museo del Merletto, la Casa del Capitano e la Chiesa di San Michele Arcangelo. Purtroppo il Castello Guglielmi non è visitabile, il cantiere dei lavori di restauro è rimasto bloccato per una serie di motivi… 

Questa isola ha una bella storia da raccontare, spesso dura e difficile ma ricca di tutto quello che gli abitanti hanno sempre condiviso, curato e amato. Andateci!

Bologna in 4 pranzi (…più uno)

Abitando a Ferrara, mi capita spesso di fare un giro a Bologna e ogni volta mi sembra un momento speciale. Mi piace così tanto questa città! Ogni volta si va alla ricerca di qualche nuovo angolo che prima era sfuggito o di un museo che non era stato ancora visitato. Arriva poi prepotente l’ora del pranzo ed ecco allora dove si va.
ZEROCINQUANTINO, via Pescherie Vecchie, stradina del centro che pullula di signore con la spesa, turisti, prosciutti e tigelle. Ti siedi in un piccolo tavolino all’interno o all’esterno e senti subito l’odore della città: sa di salume, vino, polpette e lasagne. La scelta del menù è ampia e tutto da provare: taglieri di salumi e formaggi con tigelle, polpette, tortellini, lasagne… http://www.zerocinquantino.net/

ZOO, in Strada Maggiore, fra negozi di antichità e ingressi di chiese e università. È una libreria per bambini dove spesso espongno giovani artisti come @alegiorgini e @olimpiazagnoli. Lì puoi trovare piatti sfiziosissimi in stile francese/americano come croque monsieur e croque madame, pancake con uova strapazzate e bacon, zuppe stagionali servite in bicchieri di carta, insalate originali e…dulcis in fundo…dei dolci s p e t t a c o l a r i!! Lí ho mangiato per la prima volta la torta Red Velvet, ma meritano pure la Carrot Cake con topping all’arancia, il Plum Cake alla banana…tutti in puro stile americano.  

 http://www.facebook.com/likeazoo

OSTERIA DEL SOLE, in vicolo Ranocchi, presente fin dal 1465. Lí non c’è menù, non preparano nulla da mangiare: puoi scegliere vino o birra, il resto lo porti tu! Si, perché in questa osteria piatti, posate e cibo li devi portare come ad un picnic. Io vi consiglio di partire da casa con stoviglie e tovaglioli usa e getta e di fermarvi al mercato lì vicino a comprare tutto quello che volete per pranzo: salume, pasta fresca, pesce… È un ambiente rustico ed un esperienza originale da fare, in coppia o in compagnia di amici. http://www.osteriadelsole.it/
ALTRO? al Mercato delle Erbe in via U. Bassi. Mercato coperto con vendita di frutta e verdura con spazio arredato in modo vintage dove trovare diverse botteghe nelle quali scegliere cosa mangiare. Vuoi vegetariano con centrifugati? Pizza? Mozzarella e burrata? O preferisci un panino speciale? Io ne ho assaggiato uno eccezionale con ragù alla bolognese… Se poi vuoi organizzare un aperitivo, questo è il posto giusto.

 
 http://www.altrobologna.com/

…PIÙ UNO in diversi punti della città, volendone citare uno, in via Indipendenza… Non è un ristorante o trattoria o osteria, si tratta di una pizzeria al taglio, ALTERO. Tutti passano da li, tutti ne hanno mangiato almeno un quadrato e se secondo me è buonissimaaaaaaaa! Se non avete ancora fatto questa esperienza, correte subito a provarla, credo che l’elemento in più rispetto a tutte le altre pizzerie sia padella! Dopo lunghi assaggi e prove ho realizzato che il velo di crosticina un pò unta e croccante sulla base della pizza sia il quid che la rende così incredibilmente buona. http://www.pizzaltero.it/dove-siamo.html