Agatha Christie è passata da punta San Vigilio

Sono stata accanita lettrice di Agatha Christie, collezionando nella mia libreria tutti i suoi romanzi. Una delle cose che mi è sempre piaciuta è l’atmosfera che riesce a creare, fatta di ambienti naturali idilliaci ma percorsi lo stesso da misteri misteriosi. Adoro le vecchiette con il golfino di lana, i colonnelli in pensione, le giovani con gli occhiali e il tailleur di tweed e le cameriere che si chiamano sempre Gladys, che popolano tutti i suoi romanzi. Ho scoperto un posto che avrebbe potuto essere scelto dalla Christie per un romanzo dal titolo “Assassinio nella limonaia” oppure “Unico testimone: un cigno”. Si tratta di Punta San Vigilio, sul Lago di Garda (http://www.punta-sanvigilio.it/), sin dal 1500 luogo dove attraccavano le imbarcazioni per far godere ai propri passeggeri molto spesso illustri -sono passati dalla camere della locanda re, zar, attori e statisti- i piaceri di un luogo incantato immerso nella natura. Se arrivi dalla strada, una volta parcheggiato, imbocchi una strada sterrata e arrivi ad un arco con merlature. In quel momento sai che stai per varcare un luogo unico. Ti trovi in un piccolo spiazzo sul quale si aprono le porte della locanda, di un piccolo negozio di oggettistica e di una limonaia m e r a v i g l i o s a: non si può entrare ma attraverso il cancello puoi vedere in lontananza una statua in stile classico e diversi vasi fra cui uno laccato blu veramente bello. Poi attraversi un altro arco e ti trovi nel piccolo molo con una distesa di tavolini dove prendere un aperitivo al tramonto (anche se io ci avrei passato la giornata) in compagnia di cigni bianchi e anatre selvatiche. Che spettacolo!!! 

P.s. Vi dico solo che sempre li, raggiungibile a piedi con una piacevole passeggiata, c’è una baia chiamata Baia delle Sirene…

   
    
    
 

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Giumè, ristorante sull’acqua a Casalborsetti

Se passate per Ravenna (http://www.turismo.ra.it/ita/) o se abitate nelle vicinanze, non potete non passare per Casalborsetti, al ristorante Giumè (http://www.lidinordravenna.it/struttura/ristorante-giume-casalborsetti/).Perché più che mangiare, farete un’esperienza che sa di pesce e di mare.

Appena arrivate al canale che porta alla spiaggia vedete in lontananza il ristorante: si tratta di una di palafitta sul mare alla quale si accede tramite una rampa di legno. Una location meravigliosa perché si mangia proprio SUL mare. Ci sono andata diverse volte sia a pranzo che a cena e lo spettacolo è davvero unico in entrambi i casi. Se poi è una giornata ventosa, gli spruzzi delle onde del mare si infrangono nelle piccole finestre e ti viene subito da pensare che di li a poco salperai verso una lontana destinazione. Invece arriva una cameriera gentile che ti chiede se può portarti un’insalata CON o SENZA cipolla tropea. Si, perché il menù prevede solo pesce alla griglia, insalata (con quell’unica variante), sorbetto e caffè. Stop. Dico solo, ma in quella parola sono racchiuse tutte le varietà possibile di pesce fresco che il mare locale propone, con quel sapore da griglia che raramente puoi apprezzare al ristorante.


Appena ordinato acqua e vino, il proprietario ti accompagna a scegliere cosa vuoi mangiare e ti porta al cospetto di sua maestà la Griglia: ti apre diversi cassetti frigorifero dentro i quali c’è il pesce fresco: gamberoni, calamari, anguille, rombi, sogliole, soasi, gallinelle di mare, ecc… Appena hai scelto torni al tuo tavolo e aspetti che arrivino le delizie che hai ordinato. Io non so resistere all’anguilla ma ancora di più alle teste di calamari: croccanti e leggermente bruciacchiate. Yummy!


  

Una notte sull’isola Maggiore del Lago Trasimeno

È il 30 maggio, il sole scalda ma ancora non scotta. Arriviamo sull’isola (http://www.trasimeno.ws/isola_maggiore_it.html) prendendo l’ultimo traghetto disponibile delle 17.30 da Castiglione del Lago (PG). Ancora non sono previste tante corse perché non è iniziata la stagione turistica, così ci accorgiamo appena arrivati che fino al giorno dopo saremmo stati davvero pochi: i 17 attuali residenti e noi 3… In compenso l’isola è piena di fagiani e conigli che girano liberamente per le strade, nei giardini privati, sul molo, ecc…
  Provo una liberatoria sensazione di pace e serenità passeggiando per le stradine deserte, arrivando fino al punto più alto (circa 300 mt) e tornando giù fino all’appartamentino che ho prenotato (http://www.casavacanzeida.com/ida/it/), il tutto in meno di un’ora! Il sentiero è dedicato a San Francesco che sull’isola aveva trascorso una quaresima, lasciando impresse nella roccia le impronte dei gomiti e delle ginocchia. Ormai tutti i negozi sono chiusi, le poche persone che vi abitano sono in casa e il tramonto è bellissimo .

  

  

Lo ammiriamo dal ristorante L’Oso (http://www.ristoranteloso.com/) dove mangiamo da soli, siamo gli unici turisti in circolazione. La cena è davvero buona, tutta a base di pesce di lago: gnocchetti al ragù di pesce e spiedini di persico. Il mattino dopo ci viene servita la colazione direttamente sul piccolo molo privato del ristorante e di li a poco ricomincia il viavai di traghetti, ma noi ne approfittiamo per visitare il Museo del Merletto, la Casa del Capitano e la Chiesa di San Michele Arcangelo. Purtroppo il Castello Guglielmi non è visitabile, il cantiere dei lavori di restauro è rimasto bloccato per una serie di motivi… 

Questa isola ha una bella storia da raccontare, spesso dura e difficile ma ricca di tutto quello che gli abitanti hanno sempre condiviso, curato e amato. Andateci!

Bologna in 4 pranzi (…più uno)

Abitando a Ferrara, mi capita spesso di fare un giro a Bologna e ogni volta mi sembra un momento speciale. Mi piace così tanto questa città! Ogni volta si va alla ricerca di qualche nuovo angolo che prima era sfuggito o di un museo che non era stato ancora visitato. Arriva poi prepotente l’ora del pranzo ed ecco allora dove si va.
ZEROCINQUANTINO, via Pescherie Vecchie, stradina del centro che pullula di signore con la spesa, turisti, prosciutti e tigelle. Ti siedi in un piccolo tavolino all’interno o all’esterno e senti subito l’odore della città: sa di salume, vino, polpette e lasagne. La scelta del menù è ampia e tutto da provare: taglieri di salumi e formaggi con tigelle, polpette, tortellini, lasagne… http://www.zerocinquantino.net/

ZOO, in Strada Maggiore, fra negozi di antichità e ingressi di chiese e università. È una libreria per bambini dove spesso espongno giovani artisti come @alegiorgini e @olimpiazagnoli. Lì puoi trovare piatti sfiziosissimi in stile francese/americano come croque monsieur e croque madame, pancake con uova strapazzate e bacon, zuppe stagionali servite in bicchieri di carta, insalate originali e…dulcis in fundo…dei dolci s p e t t a c o l a r i!! Lí ho mangiato per la prima volta la torta Red Velvet, ma meritano pure la Carrot Cake con topping all’arancia, il Plum Cake alla banana…tutti in puro stile americano.  

 http://www.facebook.com/likeazoo

OSTERIA DEL SOLE, in vicolo Ranocchi, presente fin dal 1465. Lí non c’è menù, non preparano nulla da mangiare: puoi scegliere vino o birra, il resto lo porti tu! Si, perché in questa osteria piatti, posate e cibo li devi portare come ad un picnic. Io vi consiglio di partire da casa con stoviglie e tovaglioli usa e getta e di fermarvi al mercato lì vicino a comprare tutto quello che volete per pranzo: salume, pasta fresca, pesce… È un ambiente rustico ed un esperienza originale da fare, in coppia o in compagnia di amici. http://www.osteriadelsole.it/
ALTRO? al Mercato delle Erbe in via U. Bassi. Mercato coperto con vendita di frutta e verdura con spazio arredato in modo vintage dove trovare diverse botteghe nelle quali scegliere cosa mangiare. Vuoi vegetariano con centrifugati? Pizza? Mozzarella e burrata? O preferisci un panino speciale? Io ne ho assaggiato uno eccezionale con ragù alla bolognese… Se poi vuoi organizzare un aperitivo, questo è il posto giusto.

 
 http://www.altrobologna.com/

…PIÙ UNO in diversi punti della città, volendone citare uno, in via Indipendenza… Non è un ristorante o trattoria o osteria, si tratta di una pizzeria al taglio, ALTERO. Tutti passano da li, tutti ne hanno mangiato almeno un quadrato e se secondo me è buonissimaaaaaaaa! Se non avete ancora fatto questa esperienza, correte subito a provarla, credo che l’elemento in più rispetto a tutte le altre pizzerie sia padella! Dopo lunghi assaggi e prove ho realizzato che il velo di crosticina un pò unta e croccante sulla base della pizza sia il quid che la rende così incredibilmente buona. http://www.pizzaltero.it/dove-siamo.html

Il Mago di Oz è di stanza a Orvieto 

Vicino al Duomo di Orvieto (http://www.orvietoviva.com/) c’è un negozio speciale dove ogni desiderio può diventare realtà grazie al proprietario, il Mago di Oz appunto, un signore gentilissimo che indossa un basco nero e si muove nei pochi spazi liberi del suo negozio con incredibile leggerezza. In effetti il locale è stracolmo di oggetti strani e vintage, come carillon natalizi, lampade stile liberty, gabbiette per uccelli stile ‘800, locandine di vecchi film, soprammobili di Betty Boop, vecchi telefoni, fenicotteri di vetro, mappamondi……e nel retrobottega sicuramente qualche Gremlin che aspetta il momento di essere acquistato da qualcuno (https://it.m.wikipedia.org/wiki/Gremlins).Insomma un negozio che potresti trovare a Chinatown o in un film degli anni ’80 con Michael J. Fox.

Lo si riconosce dall’insegna illuminata di viola e rosso e dagli oggetti in vendita esposti in strada. La prossima volta comprerò forse una mongolfiera o un bulldog con la pipa. Vi terrò informati.

   
   
http://www.ilmagodioz.org/

 

A Dozza (Bo) per un pranzo di altri tempi

Oggi gita di mezza giornata: si va a visitare Dozza, provincia di Bologna (http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/localita/dozza-bo/scheda?ID=327) Dozza è selezionata come uno dei 100 Borghi più belli d’Italia. Non mi aspettavo un posticino così carino, meritano davvero di essere visti i murales che decorano case e vie e la Rocca Sforzesca.

Ovviamente ci fermiamo a mangiare in un ristorante fra quelli consigliati e capitiamo all’Hotel Ristorante Canè (http://www.ristorantecanet.it/), in pieno centro (se così si può dire di un borgo così piccolino), area pedonale. Meraviglia. È stato come entrare in un’altra dimensione, eravamo negli anni ’80, negli anni dei ristoranti di lusso, dove si andava solo in certe occasioni. Ora il lusso di questo posto è nella cura con cui i proprietari hanno sicuramente sempre tenuto curati gli arredi. Potrebbe essere la sala da pranzo vip della Love Boat (https://it.m.wikipedia.org/wiki/Love_Boat) che ho sempre sognato di prenotare per le vacanze, destinazione Acapulco.
Appena entri in sala un signore gentilissimo (il titolare immagino) ti accompagna al tavolo e così inizi a guardarti intorno: ampie vetrate con tende a pacchetto, marmo rosa/onice come pavimento, pareti ricoperte di lucido legno scuro fino ad una certa altezza, poi specchi specchi specchi…
In mezzo alla sala c’è l’immancabile carrello dei liquori, pronto ad accontentare ogni richiesta. Il ristorante possiede anche una grande terrazza per mangiare all’aperto, dovrò tornare.
Ecco cosa ho mangiato: tortellini in brodo di pollo e manzo e a seguire faraona croccante in salsa all’arancia. Tutto ottimo…e insieme al caffè ci hanno portato pure piccoli bonbon di gelato. Anche i piatti erano belli, Richard Ginori personalizzati!